Ma che ricette del Cavolo!!!

Si, si avete letto bene…oggi Babette nelle sua rubrica di cucina ci parlerà del cavolo cappuccio, delle sue proprietà e benefici e di come utilizzarlo in cucina.

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Anche voi siete nati sotto un cavolo? Io penso di si!

Avete mai mangiato i cavoli a merenda? Potrebbe essere un’idea!

Avete mai salvato capra e cavoli? A volte ci si riesce, altre volte si perdono entrambi e a volte solo uno dei due….

Avete mai detto cavolate? Io si e forse le sto dicendo ora…. Avete mai fatto i cavoli degli altri? Io si, qualche volta…ma sempre con ironia…..

Tantissimi sono i modi di dire, i proverbi e le leggende legati a questo maestoso ortaggio ricco di qualità nutritive e curative che è presente nelle tradizioni culinarie da tempi immemorabili e a tutte le latitudini. Mi son spesso chiesta il motivo per il quale si usasse la parola “ cavolo/i” nei modi più disparati, ma nonostante le tante ricerche non ho capito il motivo, certo è che tutti noi l’usiamo in un modo o nell’altro quasi quotidianamente.

Gli antichi Greci consideravano i cavoli un dono degli Dei e si narra che le donne Ateniesi incinte usassero mangiare molti cavoli, perché fosse più vigoroso il nascituro….da qui la leggenda dei bambini nati sotto cavoli.

I Romani ne hanno celebrato le proprietà salutari oltre al piacere di gustarli sia cotti che crudi :

“Brassica est quae omnibus oleribus antistat; eam esto vel coctam vel crudam.”

(È il cavolo quello che supera ogni altro vegetale; si può mangiare sia cotto, sia crudo).  Marco Porcio Catone, De agri cultura, II sec. a.e.c.

La loro provenienza pare risalga all’Europa dell’Est e Asia minore ,che si siano diffusi poi in tutto il continente europeo e che siano stati esportati dagli Spagnoli nel continente americano dove, essendo di facile coltivazione, si siano diffusi velocemente.

Tutti i tipi di cavoli, che son veramente tanti, appartengono alla famiglia delle Brassicacee dal greco prasiké, verdura.

In latino erano chiamati cauli ed erano considerati l’ortaggio per eccellenza. Cavolo cappuccio, cavoli bianchi e rosso, cavolfiore, broccolo romano, verze, broccoli siciliani, cavolo rapa e cavoli cinesi …insomma chi più ne ha più ne metta…

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Ovunque vengono coltivati nelle forme e qualità più svariate e tante sono anche le specialità tipiche di ogni Paese come per esempio la Germania con i suoi famosi crauti, diffusi anche nel nostro nord, l’Italia con il broccolo romano e quelli siciliani con le loro numerose varianti.

Nel Regno Unito troviamo i cavolini di Bruxelles. In Francia il cavolfiore bianco anch’esso però proveniente dall’Italia (dal latino cauli flores) ma originario della Siria che oggi è la varietà più coltivata in Francia, Spagna e Danimarca.

Le sue caratteristiche benefiche sono molte ma in particolare ricordo le proprietà antinfiammatorie. È ricco di ferro e di calcio.

Contiene molte fibre gli acidi grassi omega 3 vitamina A e vitamina C, ma anche carotenoidi e flavonoidi dalle importanti proprietà antiossidanti.

Vista la vastità dell’argomento oggi ho pensato di prendere in considerazione “un cavolo alla volta” ed inizierò con il cavolo cappuccio presente nelle cucine e sulle tavole di tutta Europa, sia nella versione bianca che rossa. Si presta ad essere consumato sia crudo in insalata che cotto (stufato), fermentato (come crauti o kimchi) oppure in agrodolce e tante sono le ricette per cucinarlo e realizzare piatti cavolosi, ops scusate favolosi!

Se ne consiglia il consumo, ovviamente se piace, perché svolge un’azione protettiva di cuore e arterie proteggendoci quindi dalle relative patologie e pare abbia anche proprietà antitumorali e siano di aiuto in caso di infiammazioni delle vie respiratorie, artrosi, gastriti, ulcere, coliti e affaticamento.

Scegliete questo meraviglioso ortaggio preferendoli di un bel verde brillante o rosso scuro, sodi al tatto croccanti e con le foglie ben chiuse. Lavatelo e togliete le foglie esterne più dure o rovinate e tagliatelo a metà o a spicchi avendo cura di eliminare il torsolo con il quale potete insaporire il brodo vegetale che vi servirà per realizzare le diverse ricette a seguire. Non cucinatelo eccessivamente in modo da assaporare la sua inconfondibile e piacevole croccantezza.

Centrifugato è un ottima bevanda disintossicante. Potete anche fare degli impacchi agli occhi per alleviare la stanchezza da computer. Si conserva facilmente per qualche giorno in frigorifero.

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Ed ora facciamo qualche cavolata in cucina!

Crema di cavolo cappuccio

Ingredienti per 4 persone

250 gr di cavolo cappuccio, 250 gr di patate, un cipollotto fresco, sale pepe, brodo vegetale , olio evo, burro, 150 ml di panna fresca, crème fraîche o altro tipo di panna acida, erba cipollina, kümmel.

Preparate del brodo vegetale (un litro circa) con carota, sedano e cipolla e un pezzetto di cavolo cappuccio. Se preferite potete usare del brodo granulare biologico. Sbucciate le patate e tagliatele a cubetti. Tagliate a listerelle il cavolo cappuccio. Tritare il cipollotto. In un tegame da zuppa scaldate un paio di cucchiai di olio evo e uno di burro. Rosolatevi il cipollotto , aggiungete le patate , il cavolo e fate insaporire ben bene. Aggiungete brodo vegetale caldo quanto basta a coprire le verdure e ad ottenere la consistenza di una zuppa. Aggiustate di sale e pepe e cuocete per una ventina di minuti.

Passato questo tempo frullate a crema la zuppa ed aggiungete la panna fresca. Se la crema non dovesse essere abbastanza densa mescolate un po’ di farina nella panna prima di aggiungerla. Fate addensare e servite fumante in scodelle individuali appoggiando al centro un cucchiaio di crème fraîche o altro tipo di panna acida cospargete di abbondante erba cipollina ed un buon pizzico di kümmel macinato.

Ph credit Gabriella Pecchia – Babette
 
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Cavolo cappuccio gratin

Ingredienti

Un cavolo cappuccio, pane cassetta frullato, 3 cucchiai di parmigiano grattugiato, kümmel macinato, sale e pepe, erba cipollina, prezzemolo tritato, olio evo, ( le dosi ovviamente variano a seconda della grandezza del cavolo).

Togliete al cavolo le foglie esterne e tagliatelo a metà se usate quello a forma di cuore (non tanto grande) o a fette rotonde di circa 3 centimetri di spessore avendo cura di togliere il torsolo. In una scodella mescolate del pane cassetta frullato, il parmigiano, l’erba cipollina il kümmel e aggiustate di sale e pepe. Aggiungete poi olio evo fino ad ottenere un composto granuloso e saporito. Foderate con carta forno una pirofila , ungete con un po’ d’olio evo appoggiatevi le fette di cavolo cappuccio. Cospargete con il pane preparato precedentemente abbondando e facendo in modo che tutto si ben coperto. Irrorate con un filo d’olio evo ed infornate a 180° fino a doratura. circa 20/30 minuti. Il cavolo dovrà rimanere croccante. Servite caldo.

Insalata di cavolo cappuccio con speck

Ingredienti per 4 persone 

Cavolo cappuccio, speck tagliato a julienne, aceto di mele, olio evo, sale e pepe, kümmel.

Tagliate a striscioline fini il cavolo cappuccio. In un largo tegame scaldate dell’olio evo e rosolatevi velocemente lo speck. Aggiungete l’aceto nella dose preferita facendo attenzione agli schizzi…. Aggiungete il cavolo cappuccio. Rigirate con cura per un minuto in modo che si insaporisca a dovere aggiustate di sale e pepe e aromatizzate con il kümmel. Spegnete il fuoco e trasferite tutto in un piatto da portata o pirofila, coprite e lasciate riposare almeno un’ora. Vi raccomando il cavolo non deve cuocere solo insaporirsi.

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Risotto con cavolo cappuccio

Ingredienti

250 gr di riso carnali, 200 gr di cavolo cappuccio, un cipollotto fresco, brodo vegetale, olio evo, burro, sale e pepe, panna fresca, salsa di rafano alla panna, paprika dolce, kümmel macinato, speck.

Preparate del brodo vegetale saporito aggiungendo anche un pezzo di cavolo cappuccio.

Tritate finemente al mixer il cavolo cappuccio dopo averlo lavato e privato della parte dura centrale, il torsolo.

Scaldate un po’ d’olio in un largo tegame e rosolatevi velocemente il cipollotto fresco affettato finemente. Aggiungete il cavolo e fate insaporire per bene aggiustando di sale e pepe e fate cucinare qualche minuto. Unite il riso fatelo tostare, aggiungete il brodo un po’ alla volta e procedete come al solito. Nel frattempo tagliate a julienne lo speck e rosolatelo velocemente in un padellino per renderlo croccante mettetelo da parte. Terminata la cottura del risotto mantecatelo con abbondante burro e un po’ di panna fresca. (se preferite potete usare anche la panna acida). Servite con un bel pizzico di paprika dolce, uno di kümmel macinato, erba cipollina. Al centro posizionate un cucchiaino colmo di salsa al cren alla panna e lo speck a julienne. Suggerisco di portare in tavola altra salsa di rafano per insaporire ulteriormente il risotto… i vostri commensali lo gradiranno.

Ph credit Gabriella Pecchia – Babette
Strudel salato con cavolo cappuccio

Ingredienti

Una confezione di pasta sfoglia rettangolare, 300 gr di cavolo cappuccio un cipollotto fresco, 100 gr di speck, sale e pepe, olio evo, kümmel, erba cipollina, un tuorlo d’uovo.

In un largo tegame scaldate l’olio e rosolatevi velocemente il cipollotto tritato. Aggiungete il cavolo cappuccio insaporite con sale, pepe e kümmel. Portate a cottura a fuoco lento bagnando, se necessario, con un pochino di brodo vegetale. Il cavolo deve risultare croccante (15 minuti). A fine cottura fate asciugare bene dall’eventuale liquido in eccesso. Raffreddate ed aggiungete abbondante erba cipollina.

 Stendete la pasta sfoglia ed al centro, longitudinalmente posizionate le fette di speck e sopra il cavolo cappuccio preparato precedentemente. Chiudete lo strudel come da foto. pennellate con tuorlo d’uovo diluito con un po’ d’acqua e cucinate per circa 30 minuti a 190°, ventilato fino a doratura. Servire tiepido con insalatine e salsine.

Promettendovi nuove scorribande culinarie utilizzando altri tipi di questo fantastico ortaggio per realizzare appetitose “cavolate” di ogni genere, vi saluto e vi consiglio di non incavolarvi troppo e di prendere la vita con leggerezza altrimenti potreste perdere capre e cavoli … ecchecavolooooo!!!!!!

Con affett, la vostra Babette.

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3 comments

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Ricette che non conoscevo e desidero provare, soprattutto il risotto e la zuppa grazie Roberta e buona serata 🤎🍂🍁🍂🤎

 
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sicuramente proverò il riso!!!

 
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Ci faccia sapere se le è piaciuto.
Grazie per la visita.
Roberta e Babette

 

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