Mindfulness in inglese significa consapevolezza, una parola che denota la capacità umana di essere pienamente presenti ( qui e ora).

Si tratta di una qualità intrinseca alla natura dell’essere umano che consiste nel rimanere in uno stato di presenza attiva e non giudicante che non lascia spazio alle distrazioni.

La consapevolezza fa parte di noi, ma può essere coltivata attraverso la meditazione, sia statica che in movimento.

Jon Kabat-Zinn la definisce così: ” la consapevolezza che emerge dal prestare attenzione di proposito, nel momento presente e in maniera non giudicante, allo scorrere dell’esperienza, momento dopo momento”.

 

Ecco di seguito tre modi per praticarla nel quotidiano per essere  più consapevoli del momento presente e riconnetterci con i nostri sensi.

Impara a meditare sul tuo respiro

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Una delle pratiche più semplici è la meditazione sul respiro. Questa pratica alimenta sia la concentrazione che la consapevolezza.

Per cominciare, porta la tua consapevolezza sul tuo respiro, notando ogni inalazione ed esalazione.
Puoi osservare il respiro sia sentendo le sensazioni alle narici sia notando l’alzarsi e l’abbassarsi del vostro ventre mentre respiri.
Cerca di essere consapevole di ogni respiro per la sua intera durata: l’intera inspirazione, l’intera espirazione. Non cercare di controllare il respiro – osservalo soltanto. Se il tuo respiro diviene più leggero, lascialo essere leggero. Se diviene più veloce o più lento, assecondalo. Il respiro si regola da sé. Mentre mediti, il tuo lavoro è semplicemente di esserne conscio.
Ogni volta che noti che la tua mente si è distratta, riportala gentilmente sul tuo respiro.
 

Cammina con consapevolezza

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La ‘Walking Meditation’ o ‘Meditazione camminata’ è un’altra delle pratiche di Mindfulness che possiamo inserire nella nostra vita, se non quotidianamente, tutte le volte che possiamo e ne sentiamo la necessità. L’ideale è praticare la meditazione in cammino in un luogo che ci ispiri pace e serenità: in natura, ad esempio.
È importante avere un po’ di tempo da dedicare a questa pratica (almeno 20 minuti) per non sentirsi ‘di fretta’ e ansiosi. A questo punto, possiamo dedicarci all’esercizio vero e proprio. Mentre cammini, cerca di essere presente con i 5 sensi a quello che stai facendo.  Nota l’intenzione di fare l’azione nella tua mente ancora prima che il tuo piede si alzi da terra e si riappoggi. Poi senti il movimento della gamba che si alza e si abbassa, i muscoli che si tendono e si rilasciano e come il resto del corpo che si muove di conseguenza. E ricordati di respirare. Se riesci, collega il ritmo del respiro a quello della tua camminata in un fluire lento ma e armonioso. E infine goditi anche il paesaggio circostante. Abitua i tuoi sensi a percepire quello che c’è dentro di te e quello che c’è fuori in una presa di consapevolezza il più possibile piena e completa.
 

Vivi il qui e ora 

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Allenati  quotidianamente attraverso la consapevolezza a vivere il presente.

Prova a non vivere nel passato e a non preoccuparti  per il futuro.

Impara ad apprezzare ciò che hai e ciò che ti circonda prestando attenzione ad ogni singola attività che fai.

Presta attenzione alle percezioni sensoriali; profumi, sapori, sensazioni, suoni.

Assapora ogni singolo istante, trovando la bellezza in ogni piccola cosa.

“La vita è adesso. Non vi è mai stato un tempo in cui la vostra vita non fosse adesso, né vi sarà mai.

~ Eckhart Tolle 

 

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